Gente perbene

Tutti capaci di buoni propositi, facciamo promesse è proclamiamo la nostra assoluta coerenza.
Nessuno è disposto a dirsi in errore, ognuno si dichiara integerrimo. Per quantificare quanto questo non sia vero, molti di noi dovremmo fare un esame interiore, oppure basterebbe un registratore per risentire le cose dette.
Tante son le cose di cui ci riempiamo la bocca, ma tra quelle, le tre parole di cui abusiamo maggiormente sono: ti voglio bene! Con quanta facilità le usiamo quotidianamente.
Pronunciandole, pensiamo al vero significato? Spesso no.
Perché “ti voglio bene”, significa: voglio il tuo bene, tu sei una mia priorità. Mi adopererò purché tu abbia bene.
Non si può dire ti voglio bene ma prima devo sistemare il lavoro, la casa, gli amici, ho yoga, devo andare in palestra, forse ho tempo il mese prossimo….
Pare non si debba avere aspettative, perché è a causa loro che si rimane delusi, ma siamo umani e credo non sia possibile ciò.
Perciò cerchiamo di non elargire gratis i nostri “ti voglio bene”, il rischio è alto. Qualcuno ci potrebbe credere…