Con quali occhi?


Smanettando sul computer, mi sono imbattuta in una cosa che mi ha fatto riflettere su come sono diventata ottusa. Mi ha pure ricordato una storia molto bella raccontata da un mio cliente qualche anno fa, ve la giro, forse farà bene a me scriverla e anche a voi che leggerla.
C’era una volta un bellissimo ragazzo, amico caro del mio cliente, lo chiameremo Mario, era figlio di brava gente, benestante e intelligente, viveva in un paese vicino al mare, non gli mancava proprio niente. D’estate con l’arrivo delle turiste, le più belle erano le sue, suscitando l’invidia di tutti i suoi compagni vitelloni della spiaggia. Era molto desiderato dalle donne.
Con anni Mario diventa adulto, un bell’uomo pronto per farsi una famiglia. Anche lui s’innamorò e pensava di sposarsi, ma tutti avevano qualcosa da dirgli, la donna scelta non era ben vista.
Le nostre scelte

Lei non era bella come lui, anzi, i più la consideravano brutta. Era opinione di tutti che poteva ambire a ben altro.
Anche il mio cliente a un certo punto intervenne, quando si rese conto che faceva sul serio e voleva sposarsi davvero quel brutto anatroccolo, non ha resistito e ha cercato di dissuaderlo dal farlo: “Puoi pretendere di più, ma non vedi quanto è brutta, te lo dico perché ti sono amico, lo faccio per il tuo bene…”.
Mario lo guardò stupito, non capiva e rispose: “Non mi spiego quello che dici, forse perché la vedi con i tuoi occhi, se tu potessi guardarla con i miei, noteresti quanto è bella, unica al mondo, mai nessuna per me è stata bella quanto lei!”
Ebbene, Mario è la risposta a tutte le nostre opinioni sulle scelte degli altri, vorrei avere risposto così quando dovevo…