Che bambole!


Ho passato qualche sera a far prove, no, non recito in teatro, ho solo provato a rifare una cosa che non facevo da tempo: Bambole! 
I blog del “fai da te” ne sono pieni, tutte così belle e fantasiose. Ho voluto cimentarmi pure io.

Ed eccole qui, una faticaccia! Per trovare le giuste misure, ho rifatto il cartamodello  svariate volte, per chi volesse usarlo, scrivetemi e ve lo invio. 

Mentre le preparavo, mi sono ricordata della mia prima bambola. Mutti aveva già cresciuto quattro figli prima del mio arrivo e da grande donna qual era aveva opportunamente tenuto i giocattoli più importanti. In casa sua vi trovai una carrozzina per bambole tutta di legno, era bellissima. Molto simile a questa.


Ma c’era un problema, lei era fornita di accessori, materasso, lenzuolo, copertina e cuscino, aveva tutto ma a me mancava la bambola per usarla. In quegli anni i miei lavoravano sodo, emigranti, i giocattoli erano una spesa veramente lussuosa, quindi da evitare. Io però ero ingegnosa, mi arrangiavo sempre, forse in me l’indole partenopea ha iniziato a manifestarsi in quel periodo. 
Ecco che confezionai la mia prima bambola di pezza, non era altro che il cuscino della carrozzina con un laccio legato a tre quarti della sua grandezza, la parte più grande era il tronco e la stretta la testa, non c’era nemmeno bisogno di vestiti, era a quadri bianchi e blu. Avevo immaginazione, mi divertivo, tanto che ancora ricordo le sensazioni che provavo nel gioco.
Forse è vero che invecchiando si ritorna bambini, però mi trovo migliorata nella confezione delle bambole, non trovate ?
 
Ai più sembrerà sciocco confezionare bambole, per i meno come me invece è un percorso meditativo, riesco a svuotare la mente e rimuovere tutti i pensieri e credetemi, fa bene!
Mary.dp